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Cassaro

Luoghi di interesse storico culturale

Santa Maria di Gesù
La Chiesa di Santa Maria di Gesù venne edificata agli inizi del XVI sec. annessa al convento dei Frati Minori Osservanti. La ricostruzione, dopo i danni del terremoto del 1693, permise la realizzazione di un nuovo prospetto e soprattutto di un nuovo ed elegante campanile la cui sommità, a cuspide piramidale, è rivestita di mattonelle in maiolica policroma.All’interno dominano gli affreschi delle pareti realizzati da Bernardino Bongiovanni nel Settecento ed il soffitto è in legno a cassettoni, tipico delle chiese francescane. Tra gli altari laterali spicca quello in cui è posta la Madonna della Catena, opera di Antonello Gagini realizzata nel 1538.Di straordinaria bellezza, si narra che il grande pittore Michelangelo Merisi detto il Caravaggio rimase talmente ammirato da esclamare: “Chi la vuole più bella, vada in Paradiso!” . Annesso alla chiesa, poi, è possibile ammirare la splendida cornice gotica del portone che immette nel chiostro del convento, la cui struttura architettonica a forma quadrata, con 28 colonne monolitiche in pietra, è arricchita da affreschi ispirati alla vita dei santi francescani.

Chiesa San Francesco di Paola
La chiesa venne edificata nel 1593 a completamento dell’opera di rifacimento della chiesetta di Sant’Antonio abate e del convento annesso, in occasione della venuta dei Frati Minimi di San Francesco di Paola a Caltagirone.Nonostante il terribile terremoto del 1693 questa chiesa ha conservato integro il prospetto, di scuola gaginesca, insieme al laterale sinistro dove è possibile ammirare un pannello in maiolica che raffigura la traversata miracolosa dello stretto di Messina da parte del Santo di Paola. La chiesa è ad unica navata, con campanile e loggia. Dentro, una nicchia con statua in pietra del Santo di Paola reca la data del 1625.L’interno ha subito forti modifiche strutturali e accoglie quadri e arredi sacri provenienti anche da altre chiese, ormai chiuse o demolite.La presenza dei frati minimi a Caltagirone un tempo, e della chiesa ancora oggi dedicata al grande Santo di Paola hanno stabilito una realtà pastorale fortemente legata al culto devozionale che il popolo calatino riserva al Santo eremita calabrese, chiamato affettuosamente “U Santu Patri”; espressione che ricorre nelle invocazioni a lui rivolte, come un grande dispensatore di grazie spirituali.Il popolo di Caltagirone infatti è fortemente legato a S.Francesco di Paola, che può essere considerato un vero Patrono spirituale del popolo calatino.

Chiesa di San Pietro
Il prospetto principale della chiesa, in stile gotico e rivestito in maiolica policroma, fu realizzato nella seconda metà dell’Ottocento su progetto dell’Arch.Gaetano Auricchiella. Il risultato è senz’altro una mirabile sintesi degli esiti cui era giunta l’architettura a Caltagirone, riuscendo a valorizzazione le risorse e le maestranze locali utilizzando ceramica invetriata (bugnatini a punte di diamante) e pietra nella realizzazione di edifici di culto e non solo; infatti, poco distante dalla chiesa di San Pietro, è possibile ammirare sulla Via Roma, la “Balconata” della casa dei Ventimiglia e il cosiddetto Teatrino, attraverso il quale si raggiunge il Museo Regionale della Ceramica, anch’essi realizzati con l’impiego di maioliche policrome e pietre locali intagliate.La porta in bronzo immette all’interno della chiesa dove è possibile ammirare gli affreschi della volta e soprattutto “l’Ecce Homo”, statua in terracotta policroma, detta anche “Statua del Gesù Appassionato ”. Ricordiamo infine che l’orologio della torre campanaria venne donato, nel 1944 da un parrocchiano, tale Innocenzo Marcinnò, chiamato “massaro Innocenzo”.In questa chiesa la festa di Pasqua è particolarmente sentita per il maestoso simulacro di San Pietro. Questo simulacro “gigantesco” viene portato a spalle in processione nel giorno di Pasqua insieme al Cristo risorto e alla Madonna che invece camminano su ruote.

La Chiesa di San Giuliano
La Chiesa di San Giuliano, edificata in epoca normanna, fu gravemente danneggiata durante i terremoti del 1542 e del 1693; oggi, alcuni resti dell’antica chiesa sono conservati presso il Museo Regionale della Ceramica di Caltagirone. Nel 1816, anno di erezione della Diocesi di Caltagirone, la chiesa di San Giuliano divenne “Cattedrale”. Il prospetto principale realizzato in stile liberty floreale, è dominato dalla splendida e imponente cupola rivestita recentemente di ceramica locale, e dalla torre campanaria che raggiunge i 48 metri di altezza. L’interno della chiesa è a tre navate. La volta è arricchita da una serie di affreschi, opera del pittore Giuseppe Vaccaro e datati 1862.Molto importanti gli altari laterali, nel transetto, in quanto in uno è posta l’urna che conserva la statua lignea del Cristo morto, e nell’altro quella delle reliquie della Beata Lucia da Caltagirone, in seguito specificate.

Il Santuario della Madonna del Ponte
Il Santuario della Madonna del Ponte risale al 1573, dopo appena un anno dalla miracolosa apparizione della Vergine, avvenuta il 15 agosto 1572. La mattina di quel giorno, festa dell’Assunta, la Vergine apparve in una piccola fonte nelle vicinanze di un ponte; da ciò il nome di “Maria SS. del Ponte”.Durante l’apparizione venne chiamato un pittore, non famoso, che riuscì a completare il ritratto della Vergine prima che sparisse per sempre.Ne uscì un vero “capolavoro” che ancora oggi possiamo ammirare nella preziosa custodia argentea, posta al centro della nuova chiesa.Nel Santuario invece si conserva ancora l’antica fonte dell’Apparizione, ed inoltre un dipinto del noto artista calatino prof. Antonino Ragona, che rievoca l’avvenimento.

La Chiesa del SS.Salvatore
La Chiesa del SS.Salvatore, ricostruita dopo il terremoto del 1693, è legata alla presenza delle suore benedettine a Caltagirone. Vero gioiello di architettura, è a pianta centrale ed è ornata da pregevoli stucchi, e custodisce importanti dipinti e statue, in particolare la splendida Madonna del Monserrato.La Chiesa ha acquistato maggiore lustro a partire dal 1962, quando, in occasione della traslazione delle spoglie mortali di uno dei figli più noti di Caltagirone -Don Luigi Sturzo, in essa venne appositamente realizzato il “Mausoleo”. Il Mausoleo dedicato a Don Sturzo, che in questa chiesa celebrò la sua prima messa, è meta continua di visitatori e fedeli che si ispirano ai suoi ideali, nella vita sociale e politica fondata sull’amore cristiano. Da questa chiesa, pertanto, continua a diffondersi nel mondo il grido di don Sturzo “ai liberi e forti ”. Recentemente, per le opere d'arte ed il Mausoleo che contiene, è stata inserita nel patrimonio storico artistico appartenente al Fondo Edifici di Culto.

la Chiesa di San Giorgio
I genovesi giunti a Caltagirone intorno all’anno Mille, costruirono la Chiesa di San Giorgio, per celebrare la vittoria contro i Saraceni e la dedicarono al loro Santo protettore, verso il 1030. Aveva architettura bizantina, con un atrio, oggi inesistente, a causa del disastroso terremoto del 1693 che distrusse quasi completamente la chiesa; rimase invece integro, come ancora oggi si può notare, il campanile che completava una delle torri che difendevano la parte est della città.Fu prontamente ricostruita e decorata con stucchi ed affreschi sulla volta.Nell’interno è conservato, in una custodia in marmo, un quadro di inestimabile valore: “La Trinità”.